RoHS e RAEE

Tutti i prodotti elettrici immessi sul mercato Europeo che rientrano nell’ambito di applicazione della Direttiva RoHS devono essere conformi ai suoi requisiti..

La Direttiva sulla Restrizione delle Sostanze Pericolose (RoHS) nelle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) è stata revisionata nel Luglio 2011. Nella nuova Direttiva 2011/65/UE (denominata anche RoHS2), il campo di applicazione è esteso anche alle sigarette elettroniche in termini di batterie, atomizzatori, carica e batterie.

La Direttiva RoHS2 limita la quantità di sostanze chimiche tossiche quali ad esempio alcuni ritardanti di fiamma bromurati e gli elementi tossici piombo, mercurio, cadmio e cromo VI che si possono trovare nelle AEE.  Inoltre la Comissione Europea riesamina periodicamente le prove scientifiche relative ad altre sostanze pericolose, allo scopo di verificare la necessità di introdurre ulteriori restrizioni, come ad esempio nel caso di alcuni ftalati (DEHP, BBP, DBP, DIBP) per i quali si applicheranno nuove limitazioni nelle AEE a partire dal 2019.

La RoHS2, a differenza della precedente versione RoHS1, è una Direttiva NUOVO APPROCCIO che richiede:

  1. marcatura CE
  2. marcatura con identificativo del prodotto e del fabbricante
  3. redazione della dichiarazione di conformità
  4. necessità di predisporre la documentazione tecnica e di eseguire la procedura di controllo interno della produzione


Inoltre, con la RoHS2 sono cambiate le definizioni dei ruoli degli operatori economici coinvolti, prevedendo degli obblighi distinti per fabbricanti, importatori, mandatari e distributori. I produttori/importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche saranno responsabili dell’immissione sul mercato di articoli conformi alla Direttiva.

La Direttiva RoHS2 prevede l’obbligo per i fabbricanti di predisporre una documentazione tecnica, al fine di dimostrare la conformità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche alle restrizioni all’uso di alcune sostanze pericolose.  Inoltre il 23 Novembre 2012 è stata armonizzata alla Direttiva RoHS2 (2011/65/UE) la norma EN 50581:2012 “Technical documentation for the assessment of electrical and electronic products with respect to the restriction of hazardous substances” relativa alla Documentazione TecnicaA tale proposito i nostri esperti offrono un servizio di supporto al fine di verificare la presenza, nella Documentazione Tecnica di una AEE, delle informazioni minime necessarie prescritte dalla normativa applicabile.

 

RAEE (Direttiva 2012/19/UE)

Nel luglio 2012, è stata pubblicata la nuova Direttiva RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) 2012/19/UE. La Commissione Europea ha inoltre pubblicato delle linee guida FAQ (Frequently Asked Questions) relative all’applicazione della Direttiva, che ne chiariscono alcune novità:

    1. il campo di applicazione è stato esteso, dopo un periodo transitorio, a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche
    2. nuovi e più ambiziosi obiettivi annuali di raccolta e riciclo di RAEE
    3. nuove modalità di raccolta di RAEE di piccole dimensioni
    4. novità in merito ai registri nazionali RAEE concernenti la possibilità di iscriversi al registro tramite un rappresentante autorizzato
    5. introduzione di norme armonizzate a livello Europeo per il trattamento dei RAEE

 

Per quanto riguarda l’Italia è entrato in vigore il Decreto Legislativo 14 Marzo 2014, n.49 che ha recepito per l’Italia la Direttiva RAEE 2012/19/UE. Tra le altre cose il Decreto indica le seguenti informazioni da fornire agli utilizzatori finali (all’interno delle istruzioni per l’uso delle AEE):

    • l’obbligo di non smaltire i RAEE come rifiuti urbani misti e di effettuare, per detti rifiuti, la raccolta differenziata
    • i sistemi di ritiro o di raccolta dei RAEE, nonché la possibilità e le modalità di consegna al distributore del RAEE equivalente all’atto dell’acquisto di una nuova AEE o, nel caso di grandi distributori, di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni (aventi dimensioni esterne inferiori a 25 cm)
    • gli effetti potenziali sull’ambiente e sulla salute umana dovuti alla eventuale presenza di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e ad una scorretta gestione delle stesse
    • il ruolo degli acquirenti nel contribuire al riutilizzo, al riciclaggio e ad altre forme di recupero dei RAEE
    • il significato del simbolo per la marcatura delle AEE riportato nel Decreto stesso

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